Fare insieme è utile alla città!

Approfondimenti

La partecipazione attiva va stimolata dall’amministrazione comunale per una politica più vicina ai cittadini. Sollecitare a tutti i livelli il senso di appartenenza verso il territorio e la comunità può far crescere Noale.

Uno dei temi più interessanti che la nostra civica Noalesi al Centro ha affrontato e sta approfondendo nei gruppi di lavoro riguarda la partecipazione attiva dei cittadini ai processi decisionali della propria città.

Dall’entusiasmante proposta di condividere idee a vantaggio della comunità, anche a seguito della frequenza di alcuni di noi all’iniziativa Innesco – Arti e mestieri della partecipazione generativa, presso lo Iuav di Venezia, abbiamo potuto approfondire esperienze virtuose che altri comuni promuovono grazie allo sguardo attento di chi segue i problemi in prima persona: gli uffici amministrativi degli Enti, ancor prima della parte politica e delle associazioni. Il fare qualcosa di buono assieme è un approccio che sempre valorizza il protagonismo di tutti e che sviluppa rapporti di condivisione tra pubblico e cittadini, volontari tra i più.

Nonostante l’elenco delle amministrazioni che hanno promosso interventi di partecipazione sia lungo, la nostra città non ha ancora implementato con metodo questa opportunità.

Una dimostrazione di quanto possa essere gratificante e vantaggioso questo tipo di processo è il bilancio partecipativo, esperienza nata a Porto Alegre in Brasile con il fine di permettere ai cittadini di partecipare attivamente al miglioramento della politica municipale; idea poi ripresa dal Trentino alla Sicilia. In particolare i comuni mettono a disposizione una parte del bilancio per finanziare proposte progettuali nate dal basso ed emerse dal confronto con i cittadini.

Esempi interessanti della pratica in esame sono rappresentati in Veneto dalla gestione della Biblioteca del comune di Silea, dalla valorizzazione delle aree verdi del comune di Legnago, dal miglioramento del contesto urbano a Vicenza. Il principio fondante è la convinzione che tutti possediamo un sapere e che dall’integrazione di queste conoscenze aumenta il sapere collettivo: anche il nostro gruppo crede che stimolare a tutti i livelli il senso di appartenenza verso il territorio e la comunità possa far crescere Noale e per questo motivo in molte occasioni abbiamo proposto l’adozione sistematica del coinvolgimento dei cittadini nelle scelte dell’amministrazione.

Siamo convinti che alcune scelte quali l’ingente investimento sul campo da calcio in erba sintetica, la nuova rotonda in zona Aprilia, la riqualificazione dell’ex Consorzio agrario, sarebbero state radicalmente diverse se condivise con i cittadini.

Ma per il futuro siamo fiduciosi che le cose possano cambiare.

Michela Barin

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