Intervista a Michela Barin
Candidato sindaco alla Città di Noale

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Nome: Michela
Cognome: Barin
Età: 48 anni
Professione: avvocato
Vita politica: già assessore 2009/2014, consigliere di opposizione 2014/2019, ora candidata Sindaco del Centrodestra alle elezioni comunali 2019 di Noale.

 

Ci siamo. È ufficialmente cominciata la campagna elettorale?

“Direi proprio di sì, anche se noi in realtà non abbiamo mai smesso di essere propositivi.
Di lavorare sodo e di portare in città le nostre idee e proposte”.

Come hai vissuto questi 5 anni?

“Da 5 anni lavoro all’opposizione con l’unico scopo di trovare soluzioni efficaci per la vita quotidiana dei Noalesi; ed è da più di un anno che con il nostro gruppo Noalesi al Centro abbiamo ricominciato ad aprire al pubblico i nostri incontri, organizzandoci per aree tematiche, discutendo i problemi della comunità e le possibili soluzioni pratiche. Ora abbiamo oltre sessanta partecipanti stabili e posso dire che la campagna elettorale non ci coglie impreparati. Le soluzioni, se si vuole, ci sono. Come ad esempio, la questione è minima ma di grande impatto per i cittadini, per il recente problema dei parcheggi in momenti di massimo affollamento dell’aera Mercati Nuovi, che ha portato il fioccare di moltissime multe ai cittadini: bastava aprire l’area camper e l’abbiamo suggerito noi.
Non ci aveva pensato nessuno!”

Come immagini questa corsa?

“La nostra Lista correrà quantomeno con Lega e Forza Italia, con un unico candidato.
Avere un centrodestra unito è per tutti una grande opportunità.
Siamo in attesa di definire altre alleanze e spero proprio che la squadra possa completarsi al più presto!”

Con Vallotto e Celeghin?

“Io con loro ho lavorato al governo di questa città per 5 anni; abbiamo realizzato ad esempio la Casa del Dopo di noi, indispensabile struttura per l’accoglienza dei disabili: un’operazione da mezzo milione di euro che fu votata in maniera compatta da noi e dalla Lega, mentre vi fu l’astensione di chi oggi sta in maggioranza.
Lega e Forza Italia si impegnarono cioè in un progetto destinato alle persone disabili, alle famiglie in difficoltà, dando prova della capacità, per noi essenziale, di collaborare uniti per il primario interesse della cittadinanza.
Idem per iniziative molto più piccole ma significative per tutti: sono riuscita a idearle e a condurle in porto con il loro pieno
sostegno.
Dalla promozione della cultura nelle piazze col Noalefestival agli incontri di lettura, di arte e di teatro per i bambini; fino allo screening odontoiatrico per prevenire malattie e carie nei minori delle primarie. E un sacco d’altro.”

Quali sono i risultati che Noale può ancora conseguire?
In che maniera intendi lavorarci?

“In Città abbiamo assistito in quest’ultimo periodo a un’improvvisa accelerazione e vitalità: al netto dell’effetto campagna elettorale, le opere sono permesse solo dai grandi imprenditori che hanno investito su Noale. Siamo ben consapevoli che oggi la priorità è rivitalizzare il sistema economico e produttivo, e che questa necessità va accompagnata alla tutela del centro storico e della sua fruizione a beneficio di tutti.
Quanto al resto la programmazione a lungo termine è deficitaria: sconta un vecchio modo di fare, che purtroppo ho visto anche in passato e che però non è più né attuale ne efficace. E che non fa assolutamente parte di me!
Serve partire dal piccolo, dal quotidiano; serve farlo assieme ai cittadini ed a coloro che garantiscono lavoro e fondi per iniziative e opportunità; senza questi ultimi infatti il Comune non sarebbe oggi in grado di sostenere alcunché. Bisogna lavorare in sintonia con tutti questi soggetti e col loro aiuto diretto. Dalla corretta manutenzione dei parcheggi, dalle strade e marciapiedi, dagli alberi e dalle aree verdi. Insomma ripartire dalle infrastrutture essenziali alla vita di tutti.
Non credo si tratti di questioni piccole o banali. Al contrario sono la base del nostro vivere quotidiano come comunità, che mai dobbiamo dimenticare.
Quando poi si affrontano le sfide dei progetti a lungo termine bisogna avere l’umiltà di comprendere che nessuno ha la soluzione pronta in tasca, che il metodo scientifico ci impone di procedere per tentativi, seri, e poi di investire denaro solo quando una
soluzione abbia dimostrato di avere effetti positivi.”

A Noale un punto molto discusso è la viabilità.
Tu come ti poni?

“Mi piace ricordare che l’eliminazione del traffico pesante dal centro di Noale e la possibilità di frequentare le piazze con le famiglie, con i plateatici finalmente concessi agli esercizi pubblici, è stato frutto esclusivo delle nostre iniziative passate.
Una volta disincentivato il traffico di attraversamento a favore dell’utenza e del commercio locale, bisognava però intervenire dando ascolto a tutti i cittadini, sia a quelli che vogliono frequentare le piazze in sicurezza con la famiglia durante il fine settimana, sia a quelli che si guadagnano da vivere nelle piazze stesse, con botteghe storiche e da tutelare, magari incentivandone di altre ed incentivandone l’accessibilità con ogni mezzo.
Invece nulla di ciò è stato fatto, si sono perse occasioni di proseguire nel percorso iniziato e anche di migliorarlo; il nostro gruppo intende costituire un’unità permanente di monitoraggio dei fondi pubblici che si liberano per finanziare infrastrutture e progetti, che intendiamo predisporre con l’anticipo necessario per vederli portati a compimento.
E in ogni caso sul punto stiamo già lavorando moltissimo, col contributo di tutti gli alleati e anche delle forze vive della Città.”

Un po’ di te:

“Bè ho tre figlie, un marito, un sacco di impegni come tutti, la passione per la corsa e per i libri.
Vivo la politica come servizio, presupposto chiaro per avere sempre nitidi gli obiettivi nel corso di un mandato che spero di assumere.”

 

Serenella Bettin