Per raggiungere un obiettivo non basta avere delle buone idee e una grande motivazione, serve un metodo di lavoro nuovo, efficace  e trasparente!

Organizzare le idee, raccogliere le proposte innovative e archiviare le informazione in maniera condivisa, che permetta una consultazione generale, è indispensabile per trasformare delle buone proposte di miglioramente in concreti interventi che migliorino la città in cui viviamo.

Le organizzazioni, come i gruppi politici, nascono dalla condivisione di ideali, dalla partecipazione, dal dibattito e da intenti comuni.

Per consentire un flusso di pensiero organico che parta dai fatti quotidiani, delle necessità e dalle incombenze per poi incanalarsi nella formulazione di proposte di miglioramento e di risoluzione dei problemi, è necessario dotarsi di un metodo di lavoro.

Le proposte di miglioramento, poi, a loro volta – classificate e verificate nella fattibilità e nella dimensione temporale – potranno diventare obiettivi del programma elettorale.

Per essere chiari e trasparenti fin da subito, spieghiamo qui di seguito in modo semplice ed intuitivo il metodo per noi più efficace e che intendiamo seguire, andandando molto brevemente ad analizzare le fasi in cui si struttura e sviluppa; sono essenzialmente tre: una fase iniziale che possiamo definire di gestione, una seconda fase di natura operativa ed, infine, una fase programmatica.

Durante l’iniziale momento di gestione sarà necessario individuare le aree tematiche di discussione nonché creare gruppi di dibattito che si occupino specificamente di determinate materie, con un referente per ogni gruppo che possa fare da portavoce ed interloquire con gli altri per uno scambio trasversale di opinioni che possa portare a proposte concrete di risoluzione di problematiche che investono l’argomento di discussione.

A tal proposito abbiamo individuato diverse aree di interesse su cui riteniamo sia importante discutere costruttivamente e che rappresentano temi caldi per la nostra città: sicurezza, sanità pubblica istruzione, servizi sociali, commercio, sport, associazioni, cultura, ambiente, manutenzione, urbanistica, viabilità e lavori pubblici.

La fase operativa, come anticipa il suo nome, consiste nel momento esecutivo ed è costituita da riunioni periodiche per la discussione, organizzate secondo un calendario e dalla selezione dei concreti argomenti oggetto della discussione stessa, appartenenti alle più ampie aree di intervento.

Per raccogliere tutti i dati e le idee che emergono durante la discussione – e che provano a rispondere alle domande “cosa è stato fatto fino ad oggi?”, “quali sono i punti da migliorare?”, “quali sono le nostre proposte?” – vengono inserite tutte le informazioni in un database.

Infine, la fase programmatica, che chiude il cerchio, si concretizza nell’analisi di tutte le proposte formulate nei vari settori d’interesse, nella selezione di alcune di esse secondo il criterio della concreta fattibilità e nella catalogazione delle stesse in base al parametro temporale di breve, medio e lungo termine di realizzazione.

Questo metodo di lavoro si distacca dal passato e permette non solo di archiviare le informazioni in modo facile e fruibile (rispetto ai classici verbali) ma anche – e soprattutto- favorisce la partecipazione di chiunque sia interessato e partecipi ai gruppi di discussione alla formulazione di proposte per il cambiamento della realtà in cui vive, con la conseguente valorizzazione di ogni idea e contributo.